Andy-Merkin

Andrew Merkin

Head of Special Projects and Transmedia at Mirada Studios

NARRAZIONE VISIVA ATTRAVERSO I MEDIA

Mirada è uno studio pensato per i narratori fondato da Javier Jimenez, dal regista Guillermo del Toro, dal regista Mathew Cullen e dal direttore della fotografia Guillermo Navarro nel dicembre 2010. Da allora ha collaborato con alcune delle più importanti menti creative impegnate in lungometraggi, televisione, pubblicità e letteratura. Il co-fondatore dell’azienda Jimenez discuterà di cosa significhi essere uno ‘studio per cantastorie’ nell’era della narrazione transmediale, mettendo in evidenza i vari progetti che vanno dalla creazione della sequenza-prologo di due minuti per “Pacific Rim” a un libro pensato per la App iPad MirrorWorld, sviluppata con l’autrice di bestseller Cornelia Funke.

 

Andy Merkin is the Head of Special Projects and Transmedia at Mirada Studios. Overseeing cross-platform and nontraditional storytelling projects, Andy develops narrative for traditional and digital media and production management for the complete pipeline. Since joining Mirada in 2011, his production credits include the interactive music video, Ro.me; the THINK exhibit and mobile apps for IBM’s Centennial, the departmentofhumanmanagement.org site for The Strain trilogy, and MirrorWorld by Cornelia Funke on iOS.

Andy holds an MS from MIT in transmedia production management, an MBA from HEC-Paris in creativity management, and an AB with Honors from Rollins College in anthropology/ international business. A true believer that interesting storytellers (hopefully) have led interesting lives, Andy’s previous work experience includes development and production for Sony Pictures Television, training teachers and entrepreneurs in the Peace Corps in Bangladesh, performing improv, and educating students in zoo keeping for Busch Gardens. 

MIRRORWORLD | APP CASE STUDY

 

 

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QUEL LIBRO-APP DA UN MILIONE DI DOLLARI
 
Dalla Disney a Guillermo del Toro, le nuove opere dei grandi narratori per iPad
 
Jaime D’Alessandro
 
Un’app da un milione di dollari. Ecco quanto è costata Disney Animated, uscita recentemente per iPad nei mercati anglosassoni. Un volume interattivo realizzato dalla Touch Press di Londra, casa editrice specializzata in prodotti per schermi tattili di alto se non altissimo profilo. “Che io mi ostino a chiamare libri” sottolinea Max Whitby, uno dei due fondatori, che a metà ottobre terrà una lezione alla View Conference di Torino. Libri fatti però anche di video, immagini, giochi, interviste e perfino strumenti per disegnare e animare i vari personaggi. Commistione già nota in parte, se non fosse che nel caso specifico si tratta di una delle opere più ampie mai prodotte sul mondo Disney: 53 film che vanno da Biancaneve e i sette nani del 1937 a Frozen, il regno del ghiaccio in uscita a novembre, raccontati a strati quasi l’app ne contenesse in realtà altre dieci. 
“Quello delle libri-app è un mercato in movimento sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello dei prezzi”, continua Whitby, la mente dietro titoli come The Waste Land di T.S. Eliot, Shakespeare’s sonnets dove compaiono attori del calibro di Stephen Fry o Patrick Stewart o l’atlante interattivo Barefoot World Atlas, scaricato da quattro milioni di persone. “E ora la nuova frontiera sono app che volvono in continuazione come un canale televisivo o una rivista online. Dei piccoli ecosistemi in movimento dove si acquistano le novità volta per volta con un modello simile a quello di Biophilia di Bjork (album multimediale uscito su App Store nel 2011, ndr)”
Dello stesso club elitario di grandi narratri per iPad fanno farte altre due “case editrici” invitate a Torino, fra le poche capaci di maneggiare contenuti così vari ma sempre ad elevato livello tecnico. La prima sono i Moonbot Studios (Louisiana), gli stessi di The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, libro-app dal quale è stato tratto un corto che nel 2012 ha vinto l’Oscar. Gruppo di persone che sa passare dall PlayStation 3 all’iPhone fino ai volumi tradizionali di carta e all’animazione senza attere ciglio. Pochi giorni fa hanno pubblicato una nuova app intitolata Chipotle Scarecrow, videogame ispirato al loro corto (straordinario) realizzato per una catena di ristoranti messicani. Forma di promozione che ricorda molto quella del Carosello. Anche la Mirada (California) fondata dal regista Guillermo del Toro (Hellboy, Lo Hobbit e Pacific Rim tra gli altri) e diretta d aJavier Jimenez, ha un’abilità simile nel maneggiare diversi media. A fine settembre hanno pubblicato MirrorWorld, che raccoglie una serie di racconti “viventi” scritti dall’autrice tedesca Cornelia Funke, nota sopratutto per la trilogia Cuore d0inchiostro. Il testo è sempre al centro, ma si naviga nella narrazione fra scenari tridimensionali esplorabili a piacere, disegni e filmati che reinterpretano il teatro delle ombre cinesi. “Ci sono 900 mila app per dispositivi Apple” conclude Whitby. “E solo l’uno per cento riesce a produrre guadagni. Non è più un mondo per dilettanti. Restare a galla, soprattutto se parliamo di libri interattivi, significa saper fare tante cose diverse e saperle fare molto molto bene”.