MaxWhitby

Max Whitby

CEO and founder, Touch Press

BALLANDO CON IL MOUSE: CREARE LA APP DISNEY ANIMATED

Nell’agosto 2013 Touch Press ha rilasciato l’app più ambiziosa dei suoi quattro anni di storia. Creata in stretta collaborazione con Walt Disney Animation Studios e Disney Interactive, questa applicazione racconta come sono fatti i film di animazione. Disney Animated include letteralmente ogni scena di ogni film d’animazione Disney. Presenta anche una ricchissima varietà di materiale raro dagli archivi della Disney, portando in vita sugli iPad oltre 750 tra immagini e clip di alta qualità e risoluzione, tra cui sfondi, concept artistici originali, schizzi dei personaggi, storyboard “super-zoomabili”, animazioni grezze, animatic e “story reel”.

In questo intervento il co-fondatore e CEO di Touch Press racconterà gli alti, i bassi e le sfide creative di questo straordinario progetto durato 18 mesi.

 

Max Whitby è CEO di Touch Press (touchpress.com), con cui ha pubblicato “The Elements”, una delle prime applicazioni per iPad al momento del lancio nel 2010 e scaricata oggi più di 850.000 volte. Touch Press da allora ha pubblicato 16 titoli (download totali: 6 milioni), tra cui l’applicazione punto di riferimento letterario “The Waste Land”, co-prodotta con Henry Volans di Faber, e più recentemente “La 9^ Sinfonia di Beethoven” e “Disney Animated”. Max ha iniziato la sua carriera al dipartimento scientifico della BBC dove ha prodotto numerosi documentari della serie Horizon. Ha avviato una collaborazione tra la BBC e Apple, e ha co-condotto una sezione di BBC che è poi confluita in AIM. Nel 2004 Max ha completato un dottorato di ricerca in chimica presso l’Imperial College. È appassionatamente interessato alla storia naturale e ha filmato tutte le specie di uccelli inglesi, di farfalle e bombi per un’altra avventura digitale. È il vincitore di due premi BAFTA.

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QUEL LIBRO-APP DA UN MILIONE DI DOLLARI
 
Dalla Disney a Guillermo del Toro, le nuove opere dei grandi narratori per iPad
 
Jaime D’Alessandro
 
Un’app da un milione di dollari. Ecco quanto è costata Disney Animated, uscita recentemente per iPad nei mercati anglosassoni. Un volume interattivo realizzato dalla Touch Press di Londra, casa editrice specializzata in prodotti per schermi tattili di alto se non altissimo profilo. “Che io mi ostino a chiamare libri” sottolinea Max Whitby, uno dei due fondatori, che a metà ottobre terrà una lezione alla View Conference di Torino. Libri fatti però anche di video, immagini, giochi, interviste e perfino strumenti per disegnare e animare i vari personaggi. Commistione già nota in parte, se non fosse che nel caso specifico si tratta di una delle opere più ampie mai prodotte sul mondo Disney: 53 film che vanno da Biancaneve e i sette nani del 1937 a Frozen, il regno del ghiaccio in uscita a novembre, raccontati a strati quasi l’app ne contenesse in realtà altre dieci. 
“Quello delle libri-app è un mercato in movimento sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello dei prezzi”, continua Whitby, la mente dietro titoli come The Waste Land di T.S. Eliot, Shakespeare’s sonnets dove compaiono attori del calibro di Stephen Fry o Patrick Stewart o l’atlante interattivo Barefoot World Atlas, scaricato da quattro milioni di persone. “E ora la nuova frontiera sono app che volvono in continuazione come un canale televisivo o una rivista online. Dei piccoli ecosistemi in movimento dove si acquistano le novità volta per volta con un modello simile a quello di Biophilia di Bjork (album multimediale uscito su App Store nel 2011, ndr)”
Dello stesso club elitario di grandi narratri per iPad fanno farte altre due “case editrici” invitate a Torino, fra le poche capaci di maneggiare contenuti così vari ma sempre ad elevato livello tecnico. La prima sono i Moonbot Studios (Louisiana), gli stessi di The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, libro-app dal quale è stato tratto un corto che nel 2012 ha vinto l’Oscar. Gruppo di persone che sa passare dall PlayStation 3 all’iPhone fino ai volumi tradizionali di carta e all’animazione senza attere ciglio. Pochi giorni fa hanno pubblicato una nuova app intitolata Chipotle Scarecrow, videogame ispirato al loro corto (straordinario) realizzato per una catena di ristoranti messicani. Forma di promozione che ricorda molto quella del Carosello. Anche la Mirada (California) fondata dal regista Guillermo del Toro (Hellboy, Lo Hobbit e Pacific Rim tra gli altri) e diretta d aJavier Jimenez, ha un’abilità simile nel maneggiare diversi media. A fine settembre hanno pubblicato MirrorWorld, che raccoglie una serie di racconti “viventi” scritti dall’autrice tedesca Cornelia Funke, nota sopratutto per la trilogia Cuore d0inchiostro. Il testo è sempre al centro, ma si naviga nella narrazione fra scenari tridimensionali esplorabili a piacere, disegni e filmati che reinterpretano il teatro delle ombre cinesi. “Ci sono 900 mila app per dispositivi Apple” conclude Whitby. “E solo l’uno per cento riesce a produrre guadagni. Non è più un mondo per dilettanti. Restare a galla, soprattutto se parliamo di libri interattivi, significa saper fare tante cose diverse e saperle fare molto molto bene”.