adam-volker-mbs-small

Adam Volker

Creative Director, Moonbot Interactive

I GIOCHI COME MEZZO ESPRESSIVO

Ai Moonbot Studios realizziamo libri, film d’animazione, applicazioni, videogiochi ed esperienze teatrali. Alcune delle idee e delle pratiche che utilizziamo trascendono i media e le utilizziamo ovunque. Stiamo imparando come procedere, e vogliamo condividere la conoscenza di come ogni media modelli il nostro processo creativo, concentrandoci sul nostro recente impegno nel mondo dei giochi.

La missione di Moonbot è sempre stata quella di raccontare storie interessanti, e ogni mezzo creativo ha caratteristiche uniche per raggiungere tale obiettivo. I giochi possono raccontare storie con l’insegnamento e l’esperienza personale. Questo è ciò che il nostro team creativo tiene a mente nel processo di creazione di giochi: quali storie abbiamo voluto raccontare e quanto bene hanno funzionato?

Parlerò di alcuni dei progetti che abbiamo realizzato, come il film, il libro e la app “The fantastic flying book of Mr. Morris Lessmore”, e di come stiamo lavorando per trasporre questo processo nei nostri progetti di giochi, come “Diggs Nightcrawler”, “The Golem” e “Lollipop 3”.

 

Adam Volker è un illustratore del Midwest degli Stati Uniti. Ha studiato illustrazione presso il Ringling College of Art and Design e ha iniziato come concept artist nel settore dei videogiochi. Ha lavorato su diversi titoli di categoria AAA per aziende come EA Tiburon, Bioware e Midway Home Entertainment. Nel 2009, Volker si è trasferito a Shreveport, in Louisiana, a lavorare con William Joyce sulla serie di libri “I Guardiani dell’Infanzia”. Durante il tempo trascorso ai Moonbot Studios, Adam ha lavorato come art director per il cortometraggio “The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore”, è stato direttore creativo interattivo per la storybook app “The Numberlys”, oltre a contribuire a molti altri progetti. Ora è il direttore creativo della divisione interattiva dei Moonbot Studios, dove recentemente è stato responsabile creativo per “Diggs Nightcrawler”, un videogioco di realtà aumentata per il Sony Wonderbook.

golem_earlyConceptArt

morris_film_library

 

QUEL LIBRO-APP DA UN MILIONE DI DOLLARI
 
Dalla Disney a Guillermo del Toro, le nuove opere dei grandi narratori per iPad
 
Jaime D’Alessandro
 
Un’app da un milione di dollari. Ecco quanto è costata Disney Animated, uscita recentemente per iPad nei mercati anglosassoni. Un volume interattivo realizzato dalla Touch Press di Londra, casa editrice specializzata in prodotti per schermi tattili di alto se non altissimo profilo. “Che io mi ostino a chiamare libri” sottolinea Max Whitby, uno dei due fondatori, che a metà ottobre terrà una lezione alla View Conference di Torino. Libri fatti però anche di video, immagini, giochi, interviste e perfino strumenti per disegnare e animare i vari personaggi. Commistione già nota in parte, se non fosse che nel caso specifico si tratta di una delle opere più ampie mai prodotte sul mondo Disney: 53 film che vanno da Biancaneve e i sette nani del 1937 a Frozen, il regno del ghiaccio in uscita a novembre, raccontati a strati quasi l’app ne contenesse in realtà altre dieci. 
“Quello delle libri-app è un mercato in movimento sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello dei prezzi”, continua Whitby, la mente dietro titoli come The Waste Land di T.S. Eliot, Shakespeare’s sonnets dove compaiono attori del calibro di Stephen Fry o Patrick Stewart o l’atlante interattivo Barefoot World Atlas, scaricato da quattro milioni di persone. “E ora la nuova frontiera sono app che volvono in continuazione come un canale televisivo o una rivista online. Dei piccoli ecosistemi in movimento dove si acquistano le novità volta per volta con un modello simile a quello di Biophilia di Bjork (album multimediale uscito su App Store nel 2011, ndr)”
Dello stesso club elitario di grandi narratri per iPad fanno farte altre due “case editrici” invitate a Torino, fra le poche capaci di maneggiare contenuti così vari ma sempre ad elevato livello tecnico. La prima sono i Moonbot Studios (Louisiana), gli stessi di The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, libro-app dal quale è stato tratto un corto che nel 2012 ha vinto l’Oscar. Gruppo di persone che sa passare dall PlayStation 3 all’iPhone fino ai volumi tradizionali di carta e all’animazione senza attere ciglio. Pochi giorni fa hanno pubblicato una nuova app intitolata Chipotle Scarecrow, videogame ispirato al loro corto (straordinario) realizzato per una catena di ristoranti messicani. Forma di promozione che ricorda molto quella del Carosello. Anche la Mirada (California) fondata dal regista Guillermo del Toro (Hellboy, Lo Hobbit e Pacific Rim tra gli altri) e diretta d aJavier Jimenez, ha un’abilità simile nel maneggiare diversi media. A fine settembre hanno pubblicato MirrorWorld, che raccoglie una serie di racconti “viventi” scritti dall’autrice tedesca Cornelia Funke, nota sopratutto per la trilogia Cuore d0inchiostro. Il testo è sempre al centro, ma si naviga nella narrazione fra scenari tridimensionali esplorabili a piacere, disegni e filmati che reinterpretano il teatro delle ombre cinesi. “Ci sono 900 mila app per dispositivi Apple” conclude Whitby. “E solo l’uno per cento riesce a produrre guadagni. Non è più un mondo per dilettanti. Restare a galla, soprattutto se parliamo di libri interattivi, significa saper fare tante cose diverse e saperle fare molto molto bene”.